Viene liberato il campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia.

Oltre al campo originario, denominato Auschwitz I, durante la guerra nacquero diversi altri campi del complesso, tra cui il famoso campo di sterminio di Birkenau (Auschwitz II), il campo di lavoro di Monowitz (Auschwitz III) e altri 45 sotto-campi costruiti durante l’occupazione tedesca della Polonia in cui i deportati venivano utilizzati appositamente per lavorare nelle diverse industrie tedesche costruite nei dintorni.

Il complesso dei campi di Auschwitz, il più grande mai realizzato dal nazismo, svolse un ruolo fondamentale nel progetto di “soluzione finale della questione ebraica”, divenendo rapidamente il più efficiente centro di sterminio della Germania nazista.

Il 27 gennaio 1945 il campo fu liberato dalle truppe sovietiche durante la loro rapida avanzata invernale, dalla Vistola all’Oder. Furono trovati circa 7.000 prigionieri ancora in vita, oltre a migliaia di indumenti abbandonati, oggetti vari che possedevano i prigionieri prima di entrare nel campo e otto tonnellate di capelli umani imballati e pronti per il trasporto.
Auschwitz non fu tuttavia il primo campo di sterminio a essere scoperto: in realtà i sovietici erano già arrivati precedentemente a liberare dei campi come quello di Chełmno e quello di Bełżec ma questi, essendo di sterminio e non di concentramento, erano vere e proprie fabbriche di morte dove i deportati venivano immediatamente uccisi col gas, salvando solo poche unità speciali.

Fonte: Wikipedia