Nasce Bertrand Russel, filosofo, matematico, attivista e Premio Nobel per la Letteratura. Autorevole esponente del movimento pacifista e dei diritti degli omosessuali, in molti hanno guardato a lui come a una sorta di profeta della vita creativa e razionale.

Una mente straordinaria del secolo scorso, Bertrand Arthur William Russell nasce da una delle famiglie più potenti dell’aristocrazia britannica nel 1872. Cresciuto sotto un’oppressiva educazione puritana, disse della sua adolescenza: « Io non sono nato felice. Da bambino il mio salmo preferito era: “Stanco della terra e carico dei miei peccati”. […] Durante l’adolescenza, la vita mi era odiosa e pensavo al suicidio; ma questo mio proposito era tenuto a freno dal desiderio di approfondire la conoscenza della matematica.»

Da adolescente si appassionò anche di filosofia e logica, che studiò a Cambridge.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, le sue idee pacifiste lo assorbirono completamente, costandogli – per la pubblicazione, nel 1916, dei Principi di riforma sociale – l’allontanamento dall’insegnamento e la rottura del contratto con il Trinity College. Nel 1918 scontò sei mesi di carcere a causa di un articolo pacifista, durante i quali scrisse l’Introduzione alla filosofia matematica. Nel 1920 fece un viaggio in Unione Sovietica e successivamente fu invitato per un anno a Pechino: in quegli anni si mantenne scrivendo testi divulgativi su fisica, etica e pedagogia.

Nel 1939 si trasferì negli Stati Uniti per un incarico presso l’UCLA di Los Angeles, facendo poi ritorno nel 1944 in Inghilterra presso il Trinity College.

Nel 1950 Russell fu insignito del Premio Nobel per la letteraturaquale riconoscimento ai suoi vari e significativi scritti nei quali egli si leva in alto a campione degli ideali umanitari e della libertà di pensiero“.Bertrand Russell leads anti-nuclear march in London, Feb 1961

Nel 1955 partecipa con altri grandi intellettuali alla campagna contro la proliferazione delle armi nucleari. In particolare con Albert Einstein produce il Manifesto Russell-Einstein, controfirmato da altri 11 scienziati e intellettuali di primo piano.

Russell criticò anche la ricostruzione dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy; lo scritto 16 Questions on the Assassination pubblicato nel 1964 è ancora considerato un buon riassunto delle lacune presenti nella versione ufficiale del caso fornita dalla Commissione Warren, versione che sosteneva la colpevolezza del solo Lee Harvey Oswald (pista del “cecchino solitario”, ritenuta da molti come inverosimile).

Una delle sue ultime battaglie fu quella per la depenalizzazione dell’omosessualità nel Regno Unito, che avrebbe visto realizzata nel 1967.

Russell criticò anche la nozione vittoriana di moralità. Nei suoi scritti giovanili espresse l’opinione che l’amore tra un uomo e una donna che non sono sposati non è necessariamente immorale se essi si amano veramente. A questo proposito c’è da dire che ebbe una vita molto movimentata dal punto di vista amoroso, con ben 4 mogli e moltissimi tradimenti.

Negli anni sessanta Russell scrisse la sua autobiografia in tre volumi che portò a termine prima di morire per una bronchite acuta a quasi 98 anni. Come da sua volontà, non fu celebrato alcun funerale e le sue ceneri furono disperse sulle colline del Galles.