Porosa come questa pietra è l’architettura. Fare e costruire si mescolano tra loro in cortili, archi, scalinate. Si conserva dunque uno spazio che possa divenire teatro di nuove e imprevedibili costellazioni. Si evita il definitivo, il codificato. Nessuna situazione, così com’è, sembra pensata per sempre, nessuna forma impone un “così e nient’altro”. In questo modo nasce l’architettura, l’esempio più convincente del senso del ritmo di una comunità”
W. Benjamin